Era il 1948 quando Armando Roberti, classe 1926, ha deciso di aprire, con sua moglie Luigia, un’osteria nelle colline sopra San Giorgio di Pesaro dove strade bianche collegavano piccole chiese di campagna e isolate case coloniche abitate da mezzadri. Erano anni in cui ancora si lavorava la terra con il solo aiuto di buoi e di attrezzi rudimentali. La povertà del dopoguerra non soffocava la voglia di stare insieme, di godere dei piaceri della vita, del buon mangiare e della buona musica per ballare. Il locale di Armando e Luigia ha immediatamente rappresentato l’autenticità della cucina marchigiana dell’entroterra grazie ai sapori degli ingredienti di qualità della loro cucina, al calore riservato ai clienti e a una accoglienza autentica e generosa. La piccola osteria – che era anche un piccolo spaccio alimentare e un luogo di ristoro e di ritrovo dove bere un buon bicchiere di vino e assaggiare un salume – nel 1965 diventa un ristorante. La Gigia – la moglie di Armando – diventa famosa per le sue tagliatelle, i cappelletti, le lasagne, i cannelloni, gli arrosti e le carni cotte alla griglia. A Montecucco la dura vita dei campi è spesso rallegrata da piccole festicciole con buoni piatti, buon vino e tanta musica che Armando organizza negli spazi all’aperto fuori dal locale. Intanto la famiglia si allarga. Nascono ben dieci figli e il ristorante può contare su validi e volenterosi aiutanti. Nei primi anni 70, i Roberti decidono di costruire una nuova grande sala che sia anche un ampio spazio per ospitare grandi orchestre di liscio e folle di ballerini. Raul Casadei e la sua orchestra diventano una delle presenze costanti che richiamano appassionati da tutta la regione e dalla Romagna. Mentre il ristorante continua a garantire un’altissima qualità del cibo Marco Roberti, il figlio di Armando, ha dato vita a un’azienda agricola e a un allevamento zootecnico in grado di fornire ingredienti di indiscutibile genuinità.
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